I PROTOCOLLI DEI SAVI DI SION: UN SEGRETO INDICIBILE di Enrico Montermini L’archetipo della lettura complottista: i Protocolli dei Savi di Sion . Un libro maledetto su cui molto è stato scritto e molto resta ancora da scrivere. Pubblicati per la prima volta nel 1905, i Protocolli furono accolti dall’opinione pubblica internazionale in modo ambivalente. Da un lato si fa notare che tutte le profezie in essi contenute si sono puntualmente avverate; e ciò dimostrerebbe la veridicità della congiura ebraica e massonica. Dall’altro si punta il dito sul fatto che quella congiura è in realtà il frutto della fantasia di Maurice Joly, che nel 1864 pubblicò un pamphlet , di cui i Protocolli sono un plagio evidente; e ciò dimostrerebbe la non-autenticità dell’opera. A mio avviso un'analisi serena e obiettiva del libro dovrebbe incentrarsi su questa inspiegabile contraddizione: come può un documento palesemente falso affermare fatti veri e verificabili? ...
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LE RADICI OCCULTE DELLA SOCIETA’ MODERNA di Enrico Montermini Il filosofo tedesco Nietzsche sintetizzò in tre parole il dramma esistenziale dell’uomo moderno: “Dio è morto”. L’Occidente sta agonizzando sotto il peso della ribellione alle leggi, alle tradizioni, alla morale e persino alla propria storia. L’uomo moderno cade nell’abisso senza fondo di una fallace libertà che tutto pretende, ma nulla restituisce in cambio. Il nichilismo nega tutti i valori del passato senza riuscire a sostituirli con nuovi valori. Cosa resta dunque? Per Emanuele Severino si afferma il trionfo della tecnica sull’uomo, per Pier Paolo Pasolini il consumismo: due risposte intelligenti, ma incomplete. Entrambe, infatti, partono dal concetto che il nichilismo sia il prodotto del razionalismo e del positivismo e suggeriscono che la morte di Dio sia irreversibile. In realtà non è così: le radici del nichilismo, come tenterò di dimostrare in questo articolo, vanno r...
IERI IN CATALOGNA, DOMANI IN ITALIA? di Enrico Montermini In Catalogna si è votato per l’indipendenza e il 90% dei cittadini ha votato per il "sì". Si metta pure l’animo in pace il primo ministro spagnolo Rajoy: non è stata “una pagliacciata”, come sostiene lui, ma un atto politico di incalcolabile valore. L’indipendenza non arriverà oggi, ma il dado è ormai tratto. L’aspetto che però più mi preme sottolineare è che i cittadini hanno sfidato l’oligarchia al potere e hanno vinto per mezzo di un voto democratico. Una verità, questa, che pochi sembrano aver colto qui in Italia. Mi si permetta di sintetizzare e semplificare la questione catalana. I Catalani hanno una lingua propria e sentono radici e finalità comuni, che li differenziano dagli altri popoli della penisola iberica. Più o meno quello che pensano anche i Baschi. Invece nel resto della Spagna si è d’accordo che gli abitanti della Catalogna e dei Paesi baschi sono spagnoli come tutti gli altri e perciò n...
Nei sottotitoli, alla fine, compare robertosaviano.it invece del sito dello psicologo Roberto Ruga.
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