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Visualizzazione dei post da 2017
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PASSATO E FUTURO DELL'EUROPA CRISTIANA  di Enrico Montermini  Il cristianesimo è l'incontro sincretico di due culture e due razze: quella ariana e quella semita. Lo prova in modo irrefutabile il contrasto tra l'Antico Testamento e il Nuovo, tra il dio tribale levantino della guerra - geloso, vendicativo, feroce - e l'insegnamento cristico, basato sull'amore del prossimo e rivolto a tutti gli uomini senza distinzione di razza. Il cristianesimo nasce in un momento storico in cui il giudaismo è in forte espansione: I secolo a.C. - I secolo d.C. Questo è un aspetto di solito poco conosciuto, poiché il giudaismo nell'ultimo millennio ha cessato di fare proseliti e si è ripiegato in sé stesso, ma così non era nel periodo considerato. Già prima della Diaspora i giudaiti (e i giudaizzanti) erano sparsi in tutto il bacino del Mediterraneo - a Roma c'era una delle più antiche comunità - e si contavano a milioni. I neofiti di solito erano donne a causa de
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CHI COMANDA IN EUROPA? GEOPOLITICA DELLA GERMANIA  di Enrico Montermini Colgo l'occasione della lettera di James Hansen per ragionare con voi sul ruolo della Germania in Europa. Di seguito la lettera di Hansen: Napoleone avrebbe famosamente stimmatizzato l’Inghilterra come una  “nation of shopkeepers” , di “bottegai”. I “shopkeepers” di oggi però sono i tedeschi, più interessati a contare gli utili che i proiettili. Dopo due guerre mondiali, è così che li volevamo: a creare prosperità anziché rovine una volta tanto. La neutralizzazione militare della Germania era uno degli scopi - riusciti - della creazione del Mercato Comune prima e dell’Unione Europea poi. Tuttavia, l’ottenimento di ciò che si desidera presenta  sempre dei rischi... E la mia risposta: Prima di procedere a qualunque analisi sociologica credo che sia opportuno riflettere sui fatti . I fatti dicono che nel marzo 2014 la Merkel ha avallato le sanzioni dell'UE alla Russia di Putin , pur
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GERUSALEMME CAPITALE DI ISRAELE di Enrico Montermini Alla fine è giunto l’annuncio tanto atteso o temuto: gli Stati Uniti trasferiranno la loro ambasciata in Israele da Tel Aviv a Gerusalemme. L’ha promesso il presidente Trump. Così gli Stati Uniti riconoscono unilateralmente Gerusalemme come capitale dello Stato di Israele malgrado la risoluzione N.   242 approvata dall’ONU il 22 novembre 1967 ordini a Israele di ritirarsi dai territori occupati con la Guerra dei Sei giorni (tra i quali la stessa città di Gerusalemme). Questo fatto segue di poco tempo (12 ottobre) la decisione congiunta di Israele e Stati Uniti di abbandonare l’UNESCO in polemica col presunto atteggiamento antisemita dell'organizzazione. Si tratta dunque di una precisa strategia di destabilizzazione dell’ONU, il cui significato è facile da comprendere. Voglio precisare che gli Stati Uniti avrebbero potuto semplicemente cambiare le targhette agli ingressi dell’Ambasciata di Tel Aviv e del Consolato di Ge
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ASSALTO SQUADRISTA A “REPUBBLICA”! di Enrico Montermini   Ieri la sede del quotidiano Repubblica è stata vittima di un brutale attacco squadrista da parte dei terroristi di Forza Nuova . D’accordo che non ci sono state violenze, minacce e atti vandalici, ma non è questo il punto: sono fascisti, non possono proprio parlare! Ricordiamo che la libertà di parola è riconosciuta come un diritto dall’Art. 21 della Costituzione, che recita: “Tutti hanno diritto di manifestare liberamente il proprio pensiero con la parola, lo scritto e ogni altro mezzo di diffusione. La stampa non può essere soggetta ad autorizzazioni o censure”. I giornali di De Benedetti (tessera N. 2 del PD) hanno esercitato questo diritto accusando Forza Nuova di ogni nefandezza possibile e tutta la Sinistra gli ha fatto eco: ora Forza Nuova ha affermato pubblicamente che quelle accuse sono false e lo ha fatto in modo pacifico. Però sono fascisti: - a loro la parola l’ha tolta la Storia! Leggo sull’edizione o
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LE RADICI OCCULTE DELLA SOCIETA’ MODERNA   di Enrico Montermini   Il filosofo tedesco Nietzsche sintetizzò in tre parole il dramma esistenziale dell’uomo moderno: “Dio è morto”. L’Occidente sta agonizzando sotto il peso della ribellione alle leggi, alle tradizioni, alla morale e persino alla propria storia. L’uomo moderno cade nell’abisso senza fondo di una fallace libertà che tutto pretende, ma nulla restituisce in cambio. Il nichilismo nega tutti i valori del passato senza riuscire a sostituirli con nuovi valori. Cosa resta dunque? Per Emanuele Severino si afferma il trionfo della tecnica sull’uomo, per Pier Paolo Pasolini il consumismo: due risposte intelligenti, ma incomplete. Entrambe, infatti, partono dal concetto che il nichilismo sia il prodotto del razionalismo e del positivismo e suggeriscono che la morte di Dio sia irreversibile. In realtà non è così: le radici del nichilismo, come tenterò di dimostrare in questo articolo, vanno ricercate